ValtellinaToday

Sondrio: il Prefetto interviene per chiarire la questione immigrati

Ha ringraziato Enti ed Associazioni impegnate nell'accoglienza dei profughi

Dopo le polemiche suscitate dall'arrivo in Valtellina di 40 immigrati, il Prefetto di Sondrio ha deciso di intervenire per chiarire la vicenda.

La destinazione dei profughi è stata comunicata dal Ministero dell'Interno alle Prefetture, compresa quella di Sondrio, il giorno precedente l'arrivo ed è stato richiesto di individuare delle strutture idonee all'accoglienza. A causa dei tempi ristrettissimi non è stato possibile possibile reperire nell'immediatezza le stutture più idonee e, nell'incontro svoltosi con le Forze dell'Ordine, a Provincia, i Sindaci di Sondrio e Morbegno, la Caritas e la Croce Rossa, si è deciso di sistemare temporaneamente i migranti presso tre strutture alberghiere e un'Associazione.

Ci si e tuttavia immediatamente attivati per il superamento progressivo avviando contatti con i Sindaci e le Associazioni.

Nel corso di un successivo incontro si e concordato il trasferimento di altri immigrati verso strutture gestite da associazioni competenti nel settore. Nel contempo la Questura e l’ASL hanno svolto le procedure relative all'identificazione, necessarie al rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo, e quelle relative ad uno screening sanitario.

Va precisato che il tipo di accoglienza a cui si mira non è quella solo di fornire vitto e alloggio, ma di offrire una serie di strumenti che consentano l’avvio di un percorso di integrazione, che poi dovrebbe, una volta riconosciuto lo status di richiedente asilo, l’inserimento nel Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati (noto con l’acronimo di SPRAR).

Per quanto riguarda la possibilità di lavorare, la normativa la esclude categoricamente per i primi 6 mesi. Tuttavia, nell’ambito del percorso di integrazione, sono allo studio, anche d’intesa con l’amministrazione Provinciale competente in tema di formazione professionale, la possibilità di organizzare dei corsi di formazione che consentano agli immigrati di essere avviati a un lavoro e che li impegni attivamente durante il periodo di accoglienza.

Il Prefetto ringrazia con l’occasione tutti coloro, Enti ed Associazioni, che si sono adoperati per risolvere la problematica dell’accoglienza degli immigrati in questo territorio e che si sono distinte per la professionalità e per l’efficienza dimostrata nell’espletamento delle proprie funzioni.

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