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Gerola, teatro di impegno protagonista nel fine settimana

Sul palco, "Non sono fragole – che ne sarà del mondo" spettacolo ambientalista, pacifista e ammonitore presentato dal Laboratorio Teatrale di Livigno

A teatro per pensare, in montagna nell'estate di Gerola. L'agosto del palco nella località della Bassa Valle si è chiuso nello scorso fine settimana con lo spettacolo «Non sono fragole – che ne sarà del mondo?» portato in scena dal Gruppo Laboratorio Teatrale di Livigno, compagnia attiva in un'altra importante stazione turistica della provincia di Sondrio. Iniziativa sostenuta dalla Pro loco Gerola, con l'impegno dei referenti istituzionali. Il lavoro proposto è un invito a prendersi cura del nostro pianeta e porta la riflessione sui mali che lo affliggono. A porsi come attori e osservatori critici della “vita umana” e della sua inclinazione alla violenza nello spettacolo proposto da un gruppo molto affiatato di attori, diretti dalla regista Cristina Turella sono gli insetti. «Gli essere viventi che più ci fanno ribrezzo» viene rimarcato dagli autori. Sono loro, che in monologhi e comparazioni raccontano dal loro punto di vista le contraddizioni della vita umana. Che domandano, che ci domandano: «Dove sta scritto che voi siate stati eletti custodi della terra?», e aggiungono, «Be' visto i risultati che il genere umano nel proprio cammino raccoglie, le guerre gli spargimenti di sangue, gli orrori, le dispute, le discriminazioni e i soprusi, la terra la possiamo custodire noi».

Dieci interpreti si sono alternati sul palco del Palagerola ad un ritmo sostenuto raccontando attraverso l’interpretazione questo punto di vista “rovesciato”. Scorrevano i caratteri degli insetti, interpretati dagli attori, si ascoltava «l'irriverente monologo del verme», l'operosità delle api, la cicala «canterina e spensierata», la laboriosa e sempre attiva formica.

«Una celebrazione della vita che si dispiega per l’intera durata della performance – ha sottolineato al termine della rappresentazione Elena Riva, attrice professionista e che collabora a Gerola proprio sulla realizzazione di eventi teatrali – e insieme una possibilità di riflessione e condivisione di temi importanti, raccontati alternando momenti di leggerezza ed ironia ad attimi più intensi sia a livello tematico sia emozionale. Lo spettacolo proposto nasce nel “laboratorio teatrale” che si svolge durante l'anno a Livigno, e vale la pena rilevare quanta cura, lavoro, dedizione, sacrificio si debba profondere per regalare ed offrire emozioni. Si vede rappresentato il potere della vita che vince sulla distruzione, le catastrofi, l’avidità dell’uomo».

«Tema teatrale che chiede lo stop alla violenza, delle guerre, nelle famiglie, nelle discriminazioni di genere – afferma la regista Cristina Turella – da Livigno abbiamo dato vita a questo racconto interpretato che oggi portiamo sui palchi». Altri e nuovi saranno gli appuntamenti e le novità organizzate a Gerola nel periodo estivo e invernale

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